
“Spazio temporale”
Ho qualcosa da dire certamente e non è questo.
La modificazione delle parole si descrive da sola, non è forse più questo il punto
calcolando giorni e mesi o meno ancora.
So che il mio posto non è qui anche se qui posso stare senza troppo troppi troppi troppi borborigmi.
Molte persone conosciute qui non fanno più collage-molto spazio mi divide dal titolo.
La noia di alcune ipocrisie mi divide in questo spazio temporale.
I buoni intenti finiscono sempre prima il potente flusso della ragione trovi l’artificio del suo canale.
Sfoghi la sua dolcezza fino all’umidissimo letto della fine.
Riconosco che molti equivoci vengono a me dalle sfasature dei tempi diversi e che le più insolite, provocazioni
Automatiche non diluiscano la durata del desiderio.
Riconosco lo spettacolo orrendo di amici locali che troppo mi dividono ormai dal sognare una purezza d’animo e di intenti.
Non le menzogne già note o il silenzio di piccoli fiori nascosti dietro le mani.
Come un vero consenso di un numero che resta incastrato in cellulari e li finisce la sua corsa.
I gesti consonanti arabescati nel fiato sui cristalli del cielo, grigio come pochi grigi ho conosciuto.
Lascerò aperta la tesi alla pienezza dei corpuscoli subatomici, una magia di consumo relativa incostante,
una collana di simboli rotondi e inconsistenti più di mille bolle di sapone e io tentando muovo
il mio fermo immagine, imparo e forse inseguo un tempo appena più possibile.